Legge di stabilità 2016: riforma Pensioni anticipate con Prestiti INPS

By: Alex-moneygain

Pensione & Prestito. Sembra essere questa la formula vincente allo studio dei tecnici e da inserire nella Legge di Stabilità 2016 che apporterebbe significative modifiche alla legge Fornero per facilitare l’uscita dal lavoro in maniera anticipata e con il minor numero di traumi possibili sia per l’Inps che per le aziende.

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Riprendendo a modello uno strumento già pensato dal ministro del Lavoro Giovannini nella legislatura Letta, che prevedeva la concessione di un prestito a cura dell’Inps ai dipendenti di aziende con più di 15 dipendenti a cui mancano non più di 3-anni al raggiungimento della pensione, il Ministro Poletti ha pensato alla formula della pensione anticipata con prestito pensionistico pagato dalle aziende.

La formula Pensione & Prestito consentirebbe di anticipare l’uscita ( dai 2 a 5 anni ) dal lavoro attraverso un prestito pensionistico sostenuto dalle aziende ma finanziato parzialmente da risorse pubbliche, da restituire in maniera rateale con trattenute sulla pensione una volta raggiunti i requisiti di pensionabilità previsti dalla legge Fornero.

La scelta tra Inps e azienda su chi dovrà sostenere l’onere del prepensionamento sembra ricadere sulle aziende, che a fronte di sgravi ed incentivi, liberebbero le casse dell’ente previdenziale, già in precarie condizioni di salute, di un peso imponderabile specie nei primi tempi dall’introduzione dello strumento.

Gli effetti di una simile scelta però non comporterebbe gli stessi effetti su tutte le aziende, perché i costi finanziari che scaturiscono da tale provvedimento, anche se accompagnati da riduzione di costi di contribuzione e sgravi vari, costo a carico dell’Inps, risulterebbero essere sicuramente più pesanti per le piccole che non per le grandi aziende.

Ponendosi invece dal lato del pensionato, la soluzione di un prepensionamento basato su un prestito da restituire al raggiungimento dei requisiti Fornero, altro non farebbe che “snellire” un assegno in molti casi già di per se esiguo, contribuendo in tal modo ad un incremento del tasso di povertà.

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